Differenza tra Neuropsicomotricità e Psicomotricità

“Le fiabe non insegnano ai bambini che i draghi esistono,

loro lo sanno già che esistono.
Le fiabe insegnano ai bambini che i draghi possono essere sconfitti.”
(G. K. Chesterton)


Neuropsicomotricità dell'età evolutiva d.ssa Musumeci Studio Diapason Pavia
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Accade di frequente che i termini “psicomotricità” e “neuropsicomotricità” vengano confusi tra loro o utilizzati come sinonimi, così come le figure professionali che operano questi interventi (rispettivamente lo Psicomotricista e il Terapista delle Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva, TNPEE).

Si tratta di una confusione che non riguarda solo genitori e insegnanti ma talvolta anche professionisti del settore sanitario.

UN’ANALISI PIU’ ATTENTA

Ritengo importante fare chiarezza sulle differenze sostanziali esistenti tra questi due interventi e tra le due figure professionali che le operano.

Essere correttamente informati rispetto alla figura professionale che avete di fronte, il tipo di percorso formativo che ha svolto e gli ambiti in cui può operare, potrà darvi la possibilità di individuare e scegliere il professionista più adeguato, a seconda dei bisogni del vostro bambino.

TAB. Formazione Neuropsicomotricità e Psicomotricità

neuropsicomotricità e psicomotricità

Iniziamo allora con l’analizzare la differenza nella formazione, per arrivare poi all’ambito di intervento.

CHI E’ IL TNPEE?

(Terapista della Neuro PsicoMotricità dell’EEvolutiva)

La professione del Terapista delle Neuro e Psicomotricità (TNPEE o NEUROPSICOMOTRICISTA) è praticabile solo in seguito al conseguimento della Laurea triennale di primo livello in Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva.

Si tratta di una professione sanitaria, come previsto dal Decreto ministeriale n.56/97.

Per poter praticare questa professione è necessario il superamento di un esame di stato abilitante e la successiva iscrizione all’Albo ordine TSRM e PSTRP.

È inoltre obbligatorio che il professionista segua corsi di aggiornamento e qualificazione nell’ambito del Programma nazionale di ECM (Educazione Continua in Medicina).

La differenza con lo psicomotricista

Lo psicomotricista invece si forma attraverso corsi triennali di psicomotricità in scuole private.

Viene definita una professione intellettuale (a norma della legge n.4 del 2013), appartenente alla classe delle professioni non riconosciute, ovvero prive di albo.

Si tratta di una professione che nasce precedentemente  a quella del TNPEE, motivo per il quale lo psicomotricista ha potuto operare nei contesti sanitari fino al 1997.

  • Da quel momento in poi è stato sancito il decreto ministeriale che individua come figura sanitaria della riabilitazione il Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva.

Questo breve cenno sulla più recente storia del Neuropsicomotricista rispetto allo Psicomotricista, potrebbe già in parte spiegare il perché della confusione terminologica tra le due professioni.

Limitandoci alla formazione appena descritta,  evidenziamo quindi come il TNPEE (Terapista della Neuro PsicoMotricità dell’EEvolutiva) sia oggi il professionista sanitario tra le due figure appena descritte, l’unico quindi a poter lavorare in ambito clinico.

LE DIFFERENTI AREE DI INTERVENTO

Andiamo ora ad analizzare quali sono i rispettivi ambiti di intervento.

Il Terapeuta della Neuro Psicomotricità dell’EEvolutiva
svolge interventi di
Prevenzione Abilitazione Riabilitazione
quando sono presenti
Atipie Ritardi o Disturbi dello sviluppo.D.ssa Musumeci neuropsicomotricista Studio Diapason Pavia APS

 

 

La neuropsicomotricità mira a sviluppare le potenzialità del bambino al massimo delle sue reali possibilità, favorendo uno sviluppo globale, armonico e funzionale.

La terapia neuropsicomotoria ha quindi lo scopo di favorire uno sviluppo adattivo nel bambino, consentendogli di scoprire le proprie capacità e di farle diventare accessibili in una circostanza per lui positiva.

Valutazione neuropsicomotoria e test specifici, interventi riabilitativi, presa in carico, sono tutti STRUMENTI CLINICI che rimandano esclusivamente all’ambito di intervento del TNPEE.

A COSA SERVE LA PSICOMOTRICITA’?

Lo Psicomotricista effettua invece interventi preventivo-educativi in ambito psicopedagogico e socio-educativo, sicuramente non meno importanti per lo sviluppo del bambino. Da precisare però che non si tratta di un intervento preventivo-clinico-sanitario.

La psicomotricità, avendo obiettivi educativi, si rivolge frequentemente al gruppo classe di nido, scuola dell’infanzia, e scuola primaria.

Un intervento di psicomotricita’ o educazione psicomotoria, si struttura con un gruppo di bambini in un’ottica che raccoglie l’idea di come il bambino percepisce il proprio corpo e di come questa percezione venga integrata nella personalità.

Obiettivo generale della psicomotricità è sostenere una maturazione armonica della personalità dell’individuo, utilizzando metodi e tecniche ludiche a mediazione corporea.

Parliamo di “individuo” poiché la psicomotricità si rivolge non solo alla fascia evolutiva, ma anche agli adulti.

TAB. Intervento Neuropsicomotricità e Psicomotricità

neuropsicomotricità e psicomotricità
  • Spero possa a questo punto risultare un po’ più chiara la distinzione tra queste terminologie simili ma essenzialmente diverse.

In conclusione, quando rivolgersi a uno psicomotricista e quando a un TNPEE?

La necessità di un intervento neuropsicomotorio con un TNPEE è di solito segnalata dal Neuropsichiatra Infantile, ma può anche essere consigliata dal Pediatra in seguito a una visita di controllo in cui emergono delle possibili difficoltà.

Inoltre, un genitore con qualsiasi tipo di dubbio riguardante lo sviluppo del proprio bambino, eventuali difficoltà o ritardi nell’acquisizione di tappe evolutive, problemi motori, relazionali o di comunicazione, può richiedere un colloquio con un Terapista in modo da valutare insieme l’utilità di una valutazione neuropsicomotoria.

La psicomotricità rappresenta invece un’opportunità per migliorare la conoscenza del proprio corpo, sperimentare relazioni interpersonali, per promuovere quindi uno sviluppo equilibrato della persona.

Rappresenta uno strumento di promozione alla salute per lo sviluppo generale del bambino.


Questo breve articolo vuole essere un semplice tentativo di individuare le principali differenze che intercorrono tra psicomotricista e neuropsicomotricista,  senza entrare nello specifico della storia di queste due  professioni e delle loro specifiche competenze, che varrebbe però sicuramente la pena di approfondire.

A tal proposito, per aiutare il genitore a far chiarezza sulle possibilità e sulle risorse in campo per sostenere il proprio bambino, differenza tra neuropsicomotricità e psicomotricità e non solo…, metto a disposizione un primo colloquio gratuito, contattandomi al cell. 340 597 4984

Per approfondire la parte relativa alla neuropsicomotricità si rimanda alla sezione apposita del sito