Mental Training


Mental Training d.ssa Savioni Studio Diapason Pavia
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Il Mental Training nasce come branca della Psicologia dello Sport. Negli ultimi 40 anni esso ha conosciuto una larghissima diffusione, spaziando il campo di intervento. Infatti, risulta una pratica utile in ambiti in cui necessita una buona capacità prestazionale (studio, lavoro, etc.).

Per ottenere buoni risultati nei propri obiettivi è fondamentale un buon punto di partenza. Frutto di un’accurata preparazione mentale, tanta volontà e passione non bastano più.

E’ sempre più indispensabile anche una grande capacità di controlloequilibrio emotivo e un bagaglio di specifiche abilità e strategie mentali efficaci.

Il Mental Training interviene prevalentemente nella gestione dei seguenti aspetti:

  • Controllo mentale della fatica
  • Gestione dell’ansia pre-prestazione e durante la performance 
  • Monitoraggio delle soglie di stress 
  • Concentrazione 
  • Capacità di attenzione
  • Aumento dell’autostima 
  • Conoscenza di se’ e delle proprie emozioni 
  • Ottimizzazione della prestazione 

Il Mental Training è dunque un programma articolato di
ALLENAMENTO PSICOLOGICO.

Come fa un ciclista a mantenere un’elevata e perfetta concentrazione durante una gara a cronometro eliminando tutti i fattori di distrazione?

Dove trova la giusta motivazione un manager nel riuscire a mantenere un bilancio in costante profitto?

Quali sono i pensieri durante un’esame all’università o una prova durante l’anno scolastico?

È di questo continuo “dialogo interiore” che mira ad obiettivi specifici che si occupa il Mental Training. Composto da diverse aree, selezionate in base alla specificità delle aree di intervento, all’obiettivo da raggiungere e alle caratteristiche della personalità del singolo individuo.

Il suo sguardo è, però, rivolto anche in contesti di “gruppo”, il team di lavoro, come accade negli sport di squadra.
Qui viene svolta una valutazione della coesione del gruppo. Un’analisi del ruolo della leadership. Viene, infine, proposto un intervento finalizzato a migliorare la comunicazione tra i membri del gruppo. Tutto questo per consentire una comunicazione davvero efficace e creare quel “feeling” o “spirito di squadra”, condizione necessaria per ogni buona performance.

Tecniche di Mental Training 

Di seguito, alcune tra le più importanti strategie e metodi multimodali; finalizzati all’apprendimento e al perfezionamento di abilità necessarie a qualunque buona performance.

Focalizzazione dell’attenzione e concentrazione 

Concentrarsi sul proprio compito per periodi sempre più lunghi. Impedire ai fattori distraenti interni (pensieri negativi, demotivanti, paura , ansia etc..) e a quelli esterni (rumori, luci , eventi metereologici etc…) di distogliersi dalla prova.

Incremento della motivazione e dell’autostima

Una maggiore fiducia in se stessi e nelle proprie possibilità è la condizione indispensabile. Aiuta ad elevare il grado di motivazione, aumentando le chances per la garanzia di successo. Questo processo deve dirigersi verso un percorso in cui la stima, l’approvazione e la sicurezza vengano potenziate con un lavoro che guardi all’INTERNO della persona piuttosto che all’ESTERNO. L’obiettivo da raggiungere è comprendere di poter essere una persona valida, anche se gli capita di commettere errori.

Formulazione degli obiettivi 

Definire una scala di obiettivi a lungo, medio, breve termine. Questa impostazione mentale deve diventare una delle prassi che consente di pianificare in modo dettagliato tutti quei traguardi che ci si prefigge di raggiungere. Essi devono presentare difficoltà progressive, ma nello stesso tempo essere raggiungibili e focalizzati sulla prestazione più che sul risultato!

Abilità immaginativa 

Allenarsi attraverso la rappresentazione mentale di immagini visive che vanno a stimolare ciascun senso (visivo, uditivo, sonoro, etc…). Significa impegnare il soggetto sul piano emozionale e su quello cognitivo. Attraverso i processi di visualizzazione è possibile svolgere un training “ideomotorio” di grande efficacia per la prestazione.

Gestione dell’attivazione fisiologica 

Quando si deve effettuare una prestazione, l’organismo si predispone mettendo in azione una serie di processi fisiologici. Uno stato di attivazione in cui si assiste all’aumento della vigilanza e dell’attenzione, con una maggiore frequenza cardiaca, attività respiratoria, circolatoria e muscolare. È importante, attraverso un allenamento specifico, riuscire a controllare e gestire al meglio e secondo le necessità lo stato di attivazione e di disattivazione.

Rilassamento 

Le tecniche usate maggiormente sono il training autogeno o il rilassamento progressivo di Jacobson per consentire al soggetto di prendere coscienza del proprio stato di attivazione, per gestire situazioni di stress o ansia e per prepararlo alle attività immaginative e di visualizzazione.

Gestione dell’ansia pre-prestazione e delle situazioni stressanti 

Vengono utilizzate tecniche di gestione dell’ansia e dello stress pre-prestazione. Lo stress subentra quando si ha la percezione di uno squilibrio tra le richieste (sfida) e ciò che invece ci si sente in grado di poter fare (livello delle abilità). Tecniche come ad esempio il rilassamento e la desensibilizzazione sistematica che si apprendono sotto la guida esperta di uno psicologo dello sport. Risultano fondamentali da applicare e svolgere sempre più in autonomia ed utili nel momento della performance e ma non solo, anche in situazioni di gestione quotidiana.