Neuropsicomotricità in piccolo gruppo

“È nel giocare e soltanto mentre gioca che l’individuo, bambino o adulto, è in grado di essere creativo e di fare uso dell’intera personalità, ed è solo nell’essere creativo che l’individuo scopre il Sé.” (D. W. Winnicott)


Neuropsicomotricità dell'età evolutiva d.ssa Moretti Studio Diapason Pavia
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Negli ultimi anni si è manifestato un maggiore interesse verso la pratica della neuropsicomotricità in piccolo gruppo. L’intervento è molto utile per FAVORIRE il passaggio del bambino dall’ambiente familiare/domestico a quello più ampio, scolastico e sociale.

Inoltre, risulta valido per PROMUOVERE lo sviluppo di varie competenze come:

Rispetto reciproco

Regole sociali

Condivisione

Confronto delle proprie e altrui emozioni e per aiutare i bambini a raccontarsi e a relazionarsi tra di loro.

NEUROPSICOMOTRICITÀ IN PICCOLO GRUPPO

La NEUROPSICOMOTRICITÀ IN PICCOLO GRUPPO consiste effettivamente in INCONTRI SETTIMANALI di un gruppo composto al massimo da 3 bambini che presentano caratteristiche e bisogni compatibili tra loro e propone un intervento globale con maggiore riguardo agli aspetti psico-affettivi e cognitivi del bambino.

Nella stanza di neuropsicomotricità inizialmente l’attività sarà basata sul gioco spontaneo per conoscere e individuare gli interessi di ogni singolo bambino. Successivamente si interverrà con la proposta di attività stimolate e mediate dalla figura del Neuropsicomotricista. In questo modo si creerà un clima favorevole allo SCAMBIO e alla RELAZIONE. In particolare si arriverà ad una condivisione del tempo, dello spazio e del materiale, degli interessi e delle emozioni tra i componenti del gruppo.

L’obiettivo della neuropsicomotricità in piccolo gruppo è quello di giocare per conoscersi.

 

La neuropsicomotricità di gruppo può essere svolta in 2 ambiti:

Ambito PREVENTIVO-EDUCATIVO:
Gli incontri si presentano praticamente sotto forma di laboratori extra-scolastici.
Vengono proposte delle attività neuropsicomotorie in piccolo gruppo a partire dalla programmazione scolastica.
L’attività è rivolta a tutti i bambini. In particolare, a quei bambini che presentano debolezze o fragilità in ambito scolastico.

Ambito RIABILITATIVO-TERAPEUTICO:
la neuropsicomotricità in piccolo gruppo è rivolta a bambini che presentano:

  • disturbi o difficoltà comportamentali/relazionali
  • iperattività/inibizione
  • mutismo selettivo o difficoltà di linguaggio

per i quali è necessario e può essere più efficace un intervento basato sul lavoro collettivo.
neuropsicomotricità in piccolo gruppo

FASI DELLA NEUROPSICOMOTRICITÀ IN PICCOLO GRUPPO

Generalmente gli incontri in piccolo gruppo sono suddivisi in fasi:

  • un momento iniziale di accoglienza, di ascolto/racconto
  • lo svolgimento di attività di gioco e il loro sviluppo
  • un momento finale narrativo o rappresentativo, il saluto e il congedo.

La sfida più grande per un intervento di neuropsicomotricità in piccolo gruppo è di riuscire a far rientrare nel progetto collettivo il programma che riguarda i singoli individui.
E’ molto importante dunque un PRIMO COLLOQUIO (gratuito) per poter conoscere le difficoltà, gli interessi e gli obiettivi di ogni singolo bambino.
Successivamente, sarà dunque possibile individuare le strategie per raggiungerli nel contesto del piccolo gruppo.

Alcuni obiettivi dell’intervento neuropsicomotorio in piccolo gruppo possono essere:

  • promuovere l’intenzionalità e l’iniziativa personale
  • favorire la relazione e l’interazione con i pari
  • sostenere e sviluppare la spontaneità e la creatività di ognuno
  • favorire l’autonomia e la fiducia in sé stessi e negli altri
  • sperimentare il piacere della condivisione e della coesione che possono nascere tra i componenti del piccolo gruppo.

Il piccolo gruppo neuropsicomotorio è quindi, per il bambino, un contesto ricco di stimoli e di opportunità e il luogo ideale per esprimere, riconoscere e condividere le proprie emozioni e i propri stati d’animo. Il vissuto soggettivo può emergere, modificarsi e arricchendosi allo stesso tempo attraverso l’interazione e il confronto.

 

Il piccolo gruppo e il gioco sono così i contesti in cui diventa possibile, per ogni bambino, apprendere le strategie per affrontare le varie difficoltà.

 

Durante le sedute di neuropsicomotricità in piccolo gruppo ogni bambino ha effettivamente la possibilità di sviluppare iniziative autonome. Imparare realmente ad utilizzare spontaneamente gli oggetti di gioco, di confrontarsi con gli altri e condividere i propri pensieri e le proprie emozioni. Infine, ma non ultimo,il bambino ha la possibilità di valorizzare le proprie potenzialità personali e di porre attenzione alla relazione con gli altri e all’attività condivisa. Tutto ciò dunque costituisce una proposta che va nel senso di far sperimentare il “benessere del fare e dello stare bene insieme”. Un’esperienza che permette concretamente al bambino di costruirsi una visione personale e positiva di sé.

Il rapporto con il gruppo dei coetanei favorisce quindi la cooperazione, il rispetto delle regole, la condivisione degli spazi e del materiale. In un ambiente dove effettivamente non c’è competizione, ma solo l’intervento stimolante e guidato della Neuropsicomotricista. In questo modo il bambino potrà sperimentare realmente ed in modo sereno le proprie abilità, i propri limiti e le proprie paure, trovare le strategie per affrontarle e costruire un’immagine positiva di sé indispensabile per crescere e avere una maggiore autonomia.

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Il Terapeuta della NeuroPsicomotricità dell’EEvolutiva
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Atipie – Ritardi – Disturbi dello sviluppo.D.ssa Moretti neuropsicomotricità dell'età evolutiva Studio Diapason Pavia APS