Osteopatia

 D.SSA CHIARA LEVA, OSTEOPATA

D.ssa Chiara Leva osteopata Studio Diapason Pavia APS

Telefono 340 288 5836 chiara.red10@gmail.com

“Considerate il corpo umano come se fosse un gruppo organizzato di lavoratori. L’interesse del singolo membro è mantenere la pace e l’armonia in tutto il gruppo. E’ un degno osteopata colui che comprende l’importanza di questa verità e la esercita”.
(Andrew Taylor Still, Osteopathy research and Practice, 1910)

L’osteopatia è una professione sanitaria basata sul contatto manuale per la valutazione e il trattamento del paziente. E’ volta in verità al ripristino, tramite tecniche di manipolazione non invasive, dell’equilibrio globale del corpo.

La caratteristica fondamentale dell’osteopata è così quella di considerare la totalità della persona e non la singola parte che accusa il disturbo. L’osteopata infatti, grazie alla palpazione, identifica le disfunzioni somatiche. Tramite le manipolazioni mira a correggere lo squilibrio creatosi in seguito al sintomo doloroso. Al fine di ristabilire così l’armonia e riequilibrare le tensioni stimolando le capacità di recupero e di autoguarigione.

Il trattamento osteopatico non è doloroso ed è indicato per tutte le età.

Il 31 gennaio 2018 l’osteopatia viene individuata in Italia come professione sanitaria autonoma (Legge 3/2018).


La mia Formazione in sintesi

Mi sono laureata in Educazione Motoria Preventiva ed Adattata presso l’Università di Pavia. 

Ho ottenuto il Diploma di Osteopatia (6 anni di formazione post universitaria).
Grazie al superamento dell’esame D.O. (diploma in osteopatia), sono Osteopata. Sono regolarmente iscritta al DOmRoi (Registro Osteopati d’Italia).

Attualmente sto frequentando il corso Post Graduate di Osteopatia Pediatrica presso la scuola “Soma Srl” di Milano (della durata di 2 anni).    Scopri di più »

 


Quando rivolgersi all’osteopata 

L’osteopatia può dunque curare, o prevenire, i più vari disturbi per ogni fascia di età. L’osteopata, può anche collaborare a fianco di altre discipline mediche, associarsi a percorsi di fisioterapia, odontoiatria ed altro ancora. 

L’osteopata sa individuare opportunamente le barriere che ostacolano la mobilità e l’elasticità delle strutture anatomiche. Queste barriere possono limitare l’organismo nelle sua funzioni fisiologiche. Il terapeuta utilizzerà delle tecniche manuali strutturali o funzionali su tutte le strutture del sistema locomotore (legamenti, muscoli, fasce, ossa, etc.), viscerale e craniosacrale.

Nello specifico può essere molto utile per risolvere/migliorare i seguenti disturbi:

sistema muscolo-scheletrico
(cervicalgie, dorsalgie, lombalgie, dolori vertebrali, articolari, costali e intercostali, dolori da traumi sportivi o incidenti stradali, ernie discali, colpi di frusta, dolori artritici, tendiniti, contratture, scoliosi, iperlordosi, ipercifosi, artrosi, problemi posturali).

digestivo
(acidità gastrica, ernia iatale, colite, stipsi).

genito-urinario
(amenorrea, sindrome post-partum, dolori mestruali; problematiche dolorose che insorgono durante e dopo la GRAVIDANZA).

sistema neurologico e neurovegetativo
(irritabilità disturbi del sonno, nevralgie).

circolatorio
(problemi circolatori agli arti, congestioni venose o linfatiche).

otorinolaringoiatria
(rinite, sinusite cronica, vertigini, problemi di deglutizione).

Disordini cranio-mandibolari e conseguenze
(mal occlusioni, dolori alla schiena conseguenti ad applicazione di apparecchio ortodontico, bruxismo, click mandibolari, impianti dentali)

Ed altro ancora: asma, sindrome del tunnel carpale, otiti, emicranie, cefalee.


OSTEOPATIA PEDIATRICA

che cosa cura l’osteopatia per i bambini?

Tra i più comuni traumi da parto, che si verificano nelle prime settimane di vita del bambino, vi sono:

  • plagiocefalia
  • rigurgiti e reflusso gastroesofageo
  • stitichezza
  • coliche gassose
  • scoliosi
  • malocclusioni
  • difficoltà a prender sonno
  • otiti o sinusiti ricorrenti

Presentano problemi soprattutto i bimbi nati da parti non convenzionali o da cesareo.
L’osteopatia permette, grazie a tecniche delicate, di riportare l’equilibrio nelle tensioni dell’organismo del bambino.

L’osteopatia pediatrica segue, dunque, il neonato di poche settimane di vita sino all’adolescente di 16 anni.


TECNICHE OSTEOPATICHE:

SUI TESSUTI MOLLI

Caratterizzate dal loro effetto meccanico, circolatorio (favoriscono il ritorno venoso e linfatico con effetto decongestionante sui tessuti), neurologico (azione sui propriocettori, meccanocettori, nocicettori di muscoli, cute e fasce).

ARTICOLATORIE

Sono tecniche a forza estrinseca in cui l’azione di un operatore determina la correzione. Questa tipologia di procedura si prefigge infatti il recupero della fisiologica funzionalità articolare, la simmetria di movimento e il sollievo del paziente.

AD ENERGIA MUSCOLARE

Si tratta in ogni modo di tecniche a forza intrinseca, perché è l’organismo che, dopo la contrazione, ritrova in realtà una nuova condizione di equilibrio articolare.

AD ALTA VELOCITÀ-BASSA AMPIEZZA – THRUST

Sono tra le più note ed utilizzate in medicina manuale (in particolare in chiropratica), famose per il rumore che segue l’atto manipolativo e sicuramente le più delicate e meritevoli di cautela.

FUNZIONALI INDIRETTE

La tecnica prevede la sommatoria dinamica dei “punti neutri” dell’articolazione nei diversi piani di movimento. La tecnica funzionale si propone dunque di riequilibrare il sistema di afferenze neuromuscolari.

RILASCIAMENTO MIOFASCIALE

Per mezzo di queste tecniche a forza estrinseca ed intrinseca, si esercitano così trazioni e compressioni, mobilizzazioni ricercando il bilanciamento delle tensioni fasciali seguendo il movimento inerente del tessuto.

CRANIOSACRALI

Questa categoria di tecniche è peculiare dell’approccio osteopatico. Nascono infatti dalle intuizioni del dott. William G. Sutherland che estende i principi del dott. Andrew Taylor Still alle articolazioni craniche. Attraverso la manipolazione delle ossa craniche e delle suture, si può in verità ripristinare la funzionalità del Meccanismo Respiratorio Primario.

VISCERALI

La tensione di queste membrane è in grado di condizionare la posizione, la mobilità e di conseguenza la funzione del viscere. La disfunzione somatica di origine viscerale, sia per i rapporti anatomici sia per i riflessi viscero-somatici, può così influenzare la postura e la mobilità della struttura corporea, compresa la colonna vertebrale. L’osteopatia in ambito viscerale prevede dunque l’applicazione dei principi osteopatici nelle regioni del corpo di pertinenza dei visceri addominali e toracici.