I cambiamenti nella pre-adolescenza

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La psicologia evolutiva considera il periodo della preadolescenza come uno snodo fondamentale per lo sviluppo del soggetto nel suo arco di vita.

Un’attenzione particolare dev’essere posta anzitutto, data la specificità di tale periodo, irriducibile tanto all’infanzia, alla quale segue, quanto all’adolescenza, che anticipa.

Cambiamenti nella pre-adolescenza

Tutto si prepara nell’infanzia, ma tutto si gioca in adolescenza. (E. Kestemberg)

Le rapide trasformazioni che contraddistinguono questo periodo spesso rischiano di non essere viste, nonostante determinino cambiamenti radicali ed irreversibili sia sul piano fisico che su quello psicologico e sociorelazionale. Rispetto a tale specificità, è importante sottolineare che la preadolescenza non sia soltanto una “fase di transizione”, ma che più propriamente sarebbe da pensare come ad un complesso processo di riorganizzazione della propria identità (Blos, 1979).

L’accento che rispetto a questo momento spesso viene posto sulla sola dimensione biologica della maturazione sessuale, non deve rischiare di ridurre a quest’unico livello il complesso sistema di trasformazioni interne ed esterne proprie della pubertà.

La pre-adolescenza una fase di riorganizzazione

Gli intensi cambiamenti del corpo sono investiti significativamente dal punto di vista emotivo, esercitando una profonda influenza sul senso di identità e sulle risorse del soggetto. La pubertà, infatti, determina una crisi del complesso sistema di equilibri interni raggiunti durante il periodo di latenza (dai 6 anni fino alla pubertà). Durante il quale il bambino ha avuto modo di sviluppare nuovi strumenti, come una miglior capacità di astrazione, e relazionali, come una maggior apertura all’amicizia con bambini della stessa età. L’attenzione è posta sulle attività che caratterizzano il proprio sviluppo fisico, e tali strumenti saranno indispensabili per la complessa riorganizzazione inconscia del proprio mondo interno ed esterno.

Queste osservazioni preliminari risultano necessarie al fine di considerare lo sviluppo del soggetto a partire da un approccio discontinuista che sottolinei il carattere estremamente generativo dell’adolescenza, al fine di non ridurla a rappresentare soltanto un momento critico in una continua progressione lineare.

In questo contesto è al contrario fondamentale considerare il radicale salto qualitativo della preadolescenza, un taglio fondamentale per l’emergere di nuovi processi rappresentazionali. Allo stesso modo, specifici risultano i compiti evolutivi che il preadolescente affronta per gestire l’incontro perturbante con il proprio cambiamento.

RISTRUTTURAZIONE DELLA PROPRIA IDENTITA’

Osservatore sensibile di queste rapide trasformazioni fisiche, il soggetto preadolescente è impegnato in una difficile ristrutturazione dell’identità corporea.
Compito evolutivo fondamentale per il passaggio all’età adulta (Coleman, Hendry, 1990). Essa presume una integrazione, all’interno del proprio schema corporeo inconscio, della dimensione della sessualità[1].
Ad essa è strettamente collegato il consolidamento delle condotte di genere: tale processo di definizione identitaria non è scevro da sensazioni di ansia e preoccupazioni, che normalmente si inscrivono in una complessa riorganizzazione degli investimenti affettivi ma che, in alcuni casi, possono preludere ad una più significativa regressione.

Queste trasformazioni nei processi di investimento sul proprio corpo determina l’apertura a nuovi livelli di riflessione su di sé. Il ragazzo dovrà esplorare al fine di riappropriarsi simbolicamente di un corpo che, improvvisamente, può apparirgli estraneo nella sua inquietante incontrollabilità. Si tratta di un’inattesa “esplosione spazio-motoria” (Teruggi, Tapparo, 1990). Determina l’irruzione di una serie di elementi eterogenei e diffusi:

la tempesta ormonale,

il cambiamento corporeo,

la nuova statura fisica,

la maturazione sessuale 

le nuove esperienze legate al menarca, al pubarca e all’iniziazione sessuale. 

Il ragazzo è qui impegnato in un inesauribile e faticoso tentativo di addomesticamento corporeo. Consiste in differenti tempi e movimenti logici.
Da un lato il giovane sarà portato a tentare di contenere il proprio eccesso pulsionale, che improvvisamente inizia a tradire il controllo volontario delle emozioni (pianto, riso, rossore, goffaggine). Dall’altro egli sarà spinto ad addestrare e amplificare le potenzialità del cambiamento del proprio corpo, grazie all’investimento su nuovi interessi e relazioni.
Nuove abilità fisiche ed espressive favoriscono una maggior ricerca introspettiva. Un nuovo uso dello schema corporeo nelle relazioni sociali.
Tale esuberanza pulsionale si riflette in una significativa vivacità fisica e in una maggior attenzione alle reazioni del corpo in relazione con l’altro.

La psiche nella pre-adolescenza

E’ importante segnalare come la trasformazione fondamentale riguardi il passaggio da un comportamento fondato sull’azione ad una più complessa capacità di pensare e sognare. La letteratura clinica psicoanalitica ha evidenziato come sia spesso riscontrabile, nella preadolescenza, l’utilizzo della regressione. 

Cambiamenti nella pre adolescenza Studio Diapason Pavia

Utilizzata come difesa dall’incontro con la sessualità emergente e con i cambiamenti dello sviluppo puberale.

Questo ritorno a precedenti modalità di funzionamento implica:

un normale alternarsi di sbalzi d’umore,

un’alterata reattività agli stimoli,

pigrizia,

irrequietezza 

ritorno all’esternalizzazione dei conflitti mediante l’azione (Kestemberg, 1997).

Altresì, tale regressione è funzionale alla ripresa e alla rielaborazione di conflitti infantili che solo a posteriori possono quindi trovare una cornice di senso, processo che permette una riorganizzazione delle antiche fissazioni libidiche e della storia psicosessuale del soggetto.

[1] La clinica evidenzia come fra gli eventi corporei più intensi e significativi dal punto di vista emotivo a seguito della maturazione puberale si situano l’esperienza della prima eiaculazione per i maschi e la comparsa della prima mestruazione per le femmine (Langer, Campari, 2004). A questi due fenomeni verrà dedicato un articolo a parte.