SOSTEGNO ALLA COPPIA IN CRISI

La coppia quando si costituisce vive un periodo di illusione, è l’innamoramento che è qualcosa di transitorio e benefico, quando viene meno ci si sente delusi e si iniziano a vedere i difetti dell’altro. Quando ci si sente delusi in maniera rilevante si pensa che non sia il partner giusto e così può finire la relazione, ma quando subentra alla delusione la disillusione, si può affermare di aver raggiunto una posizione matura della storia. In questa prospettiva, si fanno i conti con gli aspetti deludenti e quelli positivi del partner e della storia di coppia.

Parte fondante della coppia è la presenza dell’’intimità non solo a livello fisico, ma anche rispetto ad un’intensa carica emotiva (sia positiva che negativa).

La carica emotiva positiva si ha nella fase dell’innamoramento mentre elevata intensità negativa la ritroviamo in quelle coppie litigiose e dove è impossibile separarsi proprio a causa della conflittualità tra coniugi. Anche le coppie che si odiano molto hanno una grande intimità emotiva.

Nel legame di coppia si identificano diversi poli: c’è un polo affettivo basato sulla fiducia che l’altro è presente per noi, la speranza di un futuro tranquillo e un polo etico legato alla sensazione di lealtà reciproca e al processo di cura reciproca. Il legame nasce con l’impegno non solo affettivo ma anche etico, nell’altro si ritrova una parte di sé con l’idea di poter, in qualche modo, riuscire a riparare quelle ferite interne che derivano dal rapporto con la famiglia d’origine in aggiunta all’idea che l’altro possa capire le nostre fatiche.

Le fondamenta di una coppia sono costituite dalla condivisione di un progetto comune, dall’amore, dall’intimità della sfera sessuale, dalla stima, dal legame stabile e privilegiato. Nelle coppie in crisi gli elementi che vengono a mancare sono la fiducia, la stima e il progetto comune. Ognuno di noi infatti deve sentire di essere amato e stimato dall’altro e quando percepiamo affetto e stima, ci sentiamo riconosciuti. Al contrario invece, se mancano questi ingredienti, si fanno mosse per riconquistarli, talvolta queste mosse possono essere vincenti e quindi produrre un cambiamento, una ricontrattazione, che da benessere alla coppia; talvolta possono essere un gioco a perdere dove le mosse fatte risultano essere perdenti e quindi portare ad un malessere.

I possibili motivi della crisi nella coppia

  • Uno dei due migliora: solitamente la donna che inizia a fare cose nuove. Il soggetto “perdente” trova scorretto l’azione di crescita dell’altro che non è più qualcosa di conosciuto.
  • Interferenze della famiglia d’origine: difficoltà che si creano quando la famiglia d’origine di uno dei due interferisce nella coppia.
  • Non rispetto del patto: le coppie fanno un patto esplicito che è concordato e uno implicito come ad esempio il non tradire che è qualcosa di non detto e tacito che si forma nel momento della costituzione della coppia.
  • Qualcosa di insopportabile: un evento che per uno dei due non è sopportabile come un malattia, perdita del lavoro o qualcosa che è superiore alla coppia e non si è capace di sopportare perché qualcosa di troppo grande.

Lo psicologo del Sistema Familiare come può aiutare la coppia in crisi?

  • Aiuta la coppia nel comprendere che ognuno ha le sue ragioni e sostiene la coppia nel riconoscere le posizioni dell’altro senza distinguere chi ha ragione e chi ha torto.
  • Promuove nella coppia una maggiore consapevolezza delle risorse individuali, diminuendo il grado di dipendenza e facilitando il pensarsi come separati nel momento in cui uno dei due non ci sarà più. Pensare che si può sopravvivere senza l’altro fa bene alla coppia.
  • Stimola il livello di autonomia. Ciascuno di noi ha dei gradi di autonomia; più i due sono capaci di autonomia più questo fa bene, ma questi gradi non devono essere eccessivi.
  • Spinge verso un maggiore equilibrio del potere decisionale nella coppia. La capacità di decidere deve essere distribuita in modo equo, non deve decidere solo uno dei due.
  • Fa mettere in discussione il potere salvifico presente in alcune coppie. Questo principio fa durare poco una coppia. Non si può salvare il partner e il partner non può salvare noi stessi. Solo i genitori possono farlo quando i figli sono piccoli.
  • Stimola nell’analizzare i fattori che hanno portato alla crisi. La crisi è co-costruita: in una coppia la crisi è co-costruita da entrambi. Il tradimento ad esempio,è solo la punta dell’iceberg, è l’esito non la causa. Bisogna vedere cosa è successo prima del tradimento, capire perché si è arrivati a questo.
  • Promuove il processo di accettazione dell’altro. Voler cambiare il partner: pensare che il partner deve cambiare non fa bene alla coppia, si deve lavorare per far sì che il cambiamento avvenga in se stessi.